Portici di Carta: la libreria più lunga del mondo di Torino. 4-5 Ottobre 2014
Come molti di voi avranno intuito o letto, vivo in una città che per fortuna può permettersi di vantare ancora un certo livello culturale e una serie di iniziative mirate alla diffusione dell'interesse verso la lettura.Torino, tra le tante manifestazioni culturali, possiede anche due eventi che ho sempre amato e a cui prendo parte da un po' di anni e che nello specifico sono il Salone Internazionale del Libro e Portici di Carta, che solitamente sono organizzati a cinque-sei mesi di distanza l'uno dall'altro.
Portici di Carta niente di meno è che la raccolta sotto i portici del centro storico della città dei negozianti, autori e scrittori che chiaramente trattano la compravendita di libri nuovi e di antiquariato.
Da amante della lettura che sono attendo mesi questi eventi, creandoci sopra una mole infinita di aspettative che spero sempre vengano "accontentate".
Partendo dal presupposto che Portici di Carta (Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura) sia un evento delizioso e di ottima iniziativa, devo ammettere che personalmente ho trovato l'edizione di quest'anno bella che toppata.
Essendosi svolta durante il primo week end del mese, Portici di Carta ha vantato un'affluenza enorme dovuta dal fatto che in concomitanza (in particolare nel giorno di Domenica 5 ottobre) fossero in corso altre iniziative come l'ingresso dei musei gratuiti, la presenza dei maìtres chocolateirs (Camera di Commercio) e la MoveWeek (Uisp); il tutto bellamente mescolato nella cornice della Giornata del Camminare, centro della giornata ecologica.
Non fraintendetemi, è sempre bello vedere una città come Torino attiva su diversi fronti culturali, ma a puro parere personale in qualità di Capitale del Libro probabilmente Portici di Carta sarebbe dovuta essere organizzata in un week end a parte.
Anche perché sostanzialmente avrei gradito di più poter dedicare l'intera giornata al vedere le offerte dei libri proposti senza il timore che un pallone da pallavolo mi atterrasse in faccia, senza avere i fondoschiena ondeggianti del gruppo di Spinning di Piazza San Carlo dietro al banco di un Editore, e senza il frastuono insistente di quelli che sembravano aver organizzato fastidiosi balli di gruppo tamarrissimi sempre nella stessa piazza.Insomma, risultato della giornata: mal di testa alle stelle.
Confusione a parte, Portici di Carta è senza dubbio un evento degno di nota che a differenza del Salone del Libro è totalmente gratuito e in cui ci si può lasciare andare tra un'edizione di Cuore del 1891 e i primi numeri di Topolino; tra una copia della Divina Commedia appartenuta al podestà e le ultime uscite edite Mondadori o Einaudi.
Obbligo della giornata: approfittare di tutti i 3x2 che si riescono a trovare e riempire le proprie tasche dei biglietti da visita dei negozianti.
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