Recensione di Maze Runner - Il Labirinto by James Dashner

Bene, ciao a tutti e bentornati con un nuovo post qui su Idea Fulminea, questa volta dedicato al primo volume della saga di Maze Runner di James Dashner.

Pubblicato per la prima volta nel 2009 negli Stati Uniti (2011 in Italia) presto sbarcherà al cinema con la trasposizione cinematografica de "Il Labirinto", per l'appunto il primo volume.
Ho deciso di essere onesta con voi e di confessarvi che effettivamente prima di inciampare casualmente nel trailer cinematografico (che vanta la presenta di tanti bei baldi giovani, quali: Dylan O'Brien, Will Poulter, Thomas Sanster e la bella Kaya Scodelario; tutti nomi che avrete sicuramente già sentito se siete amanti di telefilm teen drama o film fantasy) non avevo mai sentito parlare nè dello scrittore, nè della saga in questione e che, nonostante il film debba attualmente ancora uscire in tutto il mondo, la sottoscritta lo ha già visto l'undici settembre grazie alla selezione previo concorso al quale devo aver effettivamente vinto. Vabbè.
Facendola breve, ho visto la trasposizione cinematografica prima di aver letto il libro e devo dire di non aver particolarmente rimpianti, anche perché essendo il film e il libro diversi sotto molti punti di vista, non sono rimasta delusa nè da uno, nè dall'altro.
Comunque, parliamo del libro.

Maze Runner - Il Labirinto 
di James Dashner

Quando Thomas si sveglia in quello che nel buio più totale gli sembra una stanza in movimento, non riesce a ricordare niente della sua vita a parte il suo nome. Quando la stanza mobile pare arrestarsi, viene abbagliato dalla luce di un sole molto forte e subito sottomesso agli sguardi di decine di occhi fissi su di lui. Ad accoglierlo in quella che viene ben presto identificata come "radura" vi sono decine e decine di adolescenti, anno più, anno meno suoi coetanei che sembrano avere una cosa in comune: il fatto di non ricordare nulla accaduto prima del loro arrivo nella radura a parte il proprio nome.
Presto verrà svelato a Thomas che la distesa verde, irrigata e coltivata nella quale ha fatto misteriosamente capolino è il centro di un labirinto enorme che per essere girato richiede diverse ore di corsa e al quale viene consentito l'accesso solo ad alcuni dei ragazzi nella radura: i Velocisti, Sì, perché negli anni che i ragazzi hanno passato all'interno della radura hanno consolidato una gerarchia sociale fondata sulla comunità e sul lavoro, nella quale tutti hanno un compito assegnato in base alle proprie qualità.
Le uniche certezze di Thomas e degli altri ragazzi sono che al crepuscolo le vie di accesso al labirinto si chiudono, proteggendo gli 'ospiti' dalle mostruosità che esso contiene per poi riaprirsi all'alba e che negli anni di ricerca non è mai stata trovata una via d'uscita.
Mica male.

Devo ammettere che spinta dall'eccitazione causatami dalla trasposizione cinematografica (che ricordo, nel mondo uscirà il 18 Settembre, mentre in Italia l'8 ottobre) mi sono tuffata nelle pagine del libro che mi è stato regalato per il compleanno (a furia di parlarne mi stupisce che i miei genitori non me lo abbiano lanciato in faccia) e che presa dalla storia come non mi capitava da tempo ho terminato la lettura in meno di quarantotto ore.

Lo stile di Dashner nello descrivere e narrare è ottimo, fluido e permette al lettore di focalizzare le scene in lettura senza problemi; nonostante uno smarrimento iniziale, devo dire di aver apprezzato molto il dialogo tra personaggi che -non dimentichiamocelo- sono adolescenti e che in tutto e per tutto vengono portati in vita tramite discorsi variopinti e un gergo piuttosto insolito.
Interessanti anche le figure dei 'Dolenti', gli esseri manovrati all'interno del labirinto da terze parti di cui si scoprirà in seguito, che osservano le mosse dei ragazzi tramite lucertole elettroniche presenti ovunque nella radura e nel labirinto (e qui non possiamo non fare un paragone con l'arena di Hunger Games, dove l'occhio del "grande fratello" di Capitol City è sempre presente).
Devo dire di essermi molto appassionata al primo volume e che non appena riuscirò a spiluccare soldi ai miei genitori comprerò i due sequel: Maze Runner - La Fuga e Maze Runner - La Rivelazione, questo sopratutto perché Dashner è stato molto, molto bravo nel lasciare al lettore quella suspence non solo riguardante la trama in sé, ma anche ad alcuni dei personaggi che rimangono fino alla fine avvolti nel mistero.
Beh, lettura assolutamente consigliata.


Valentina.

Commenti

  1. L'ho letto anch'io di recente, e sono d'accordo con te praticamente al cento per cento. Spero di riuscire a leggere i sequel al più presto, ma anche di vedere il film, che a quanto pare sbarcherà nelle sale giusto in tempo per il mio compleanno! ^___^

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  2. Mi sono piaciuti sia la trasposizione che il libro, ma li ho trovati molto diversi. Nonostante ciò non vedo sia l'ora di proseguire con la lettura che rivedere il film non appena sarà disponibile!

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