TRASPOSIZIONI CINEMATOGRAFICHE - SI O NO?

Salve a tutti.
Oggi parleremo delle trasposizioni cinematografiche di libri di successo e non.

Dunque.
Nel mio quotidiano spesso incontro persone che come me amano la lettura e per tanto quasi sempre finiamo per discutere dei nostri libri preferiti e, meno spesso, dei film che ci piacciono o di quelli che non abbiamo apprezzato minimamente.
Proprio qualche sera fa ero a cena con degli amici e ridendo e scherzando qualcuno ha tirato fuori le trasposizioni cinematografiche di Harry Potter, dicendo che aveva apprezzato di più i primi tre film della saga rispetto a quelli finali; alchè mi sono messa abbastanza sulla difensiva in quanto patita per la suddetta serie con la quale sono letteralmente cresciuta e alla quale sono parecchio affezzionata.
Non starò a dirvi adesso come si è conclusa la conversazione (non sono stati rilevati morti, hehehe) ma quello che in generale è stato detto mi ha acceso la lampadina nel cervello dandomi lo spunto per questo post.

Quante volte abbiamo sentito dire "che schifo questo film, molto meglio i libri"?
Personalmente a me capita sempre, e mi è capitato più di una volta che fossi io a pensarlo (magari non buttando mer*a completa sul film) subito dopo aver terminato una pellicola.

E' vero, spesso film derivanti da romanzi non sono un granchè, talvolta non finisci nemmeno di guardarlo, ma spesso le persone dimenticano appunto che un film è tale.
E' molto difficile (se non impossibile) secondo me infilare in due ore di film l'intero contenuto di un libro, infatti spesso rimaniamo completamente delusi da tagli di intere scene, spesso fondamentali per l'intera storia.

Prendiamo il film di The Hunger Games: a mio parere questa trasposizione cinematografica non mette affatto in risalto la tragicità di questi giochi, rendendo (a parer mio, ovvio) la storia piuttosto banale.
Nel libro la protagonista Katniss prima di trovare l'acqua muore quasi di sete, mentre nel film oltre che apparire energica e super informa, trova l'acqua immediatamente.
Per non parlare del taglio completo nella trasposizione di alcuni personaggi che non solo nel primo libro sono fondamentali, ma che nei libri successivi aggiungeranno quell'elemento tragico straordinario che caratterizza i romanzi, facendoti versare lacrime su lacrime dalla prima all'ultima pagina.

Capirete bene che con questo post non dico che le trasposizioni cinematografiche siano una schifezza, solo che spesso vengono volontariamente omessi personaggi e scene chiave all'interno della storia, rendendo il film banale e privo di quel 'pathos' (chiamiamolo così, và!).

A settembre ho letto un libro (in formato eBook, yeee!) chiamato The Perks Of Being A Wallflower di Stephen Chbosky che è diventato assolutamente il mio nuovo libro preferito (non starò qui a scrivervi della trama, altrimenti non finiamo più).
Dal libro, che per la cronaca non è ancora uscito in italiano, hanno fatto un film dall'omonimo titolo che questo mese dovrebbe anche uscire in Italia col titolo 'Noi siamo infinito' (che titolo di merda '-').
Inutile dire che ho visto e amato il film che ora considero uno dei miei film preferiti (olè!) proprio perchè sono stati in grado di fare un buon film rispetto al libro. Inutile dire che anche qui hanno tagliato qualcosa, ma nella trasposizione si ricreano perfettamente i sentimenti del protagonista (interpretato da Logan Lerman) e dai suoi amici (interpretati da Emma Watson ed Ezra Miller). Credo che questo film sia il giusto esempio di una buona trasposizione di un libro, proprio perchè la storia è invariata e, anzi, riesce a rendere concreto esattamente quello che avevi immaginato leggendo il libro.

Ricapitolando.
Cosa rende una trasposizione cinematografica buona?
Non lo so (non sono un'esperta, eh!), ma direi assolutamente la fedeltà alla trama originale del libro. Se si rispetta questo dettaglio probabilmente i fedeli al libro accetteranno il prodotto finale, ma per favore, basta ingaggiare attori castani per interpretare personaggi biondi e viceversa. Attenzione ai dettagli perchè sono quelli a rendere credibile una storia.
Detto questo vado a ri-guardarmi Millenium - Uomini che odiano le donne.
Ciao!

Commenti

  1. Ciao!
    Io adoro libri e film, quindi le trasposizioni cinematografiche non me le perdo mai!
    E' complicato dire cosa rende un film tratto da un libro un buon film, perchè se penso a quelli che ho apprezzato forse un filo che li lega non c'è. La fisicità è importante, ma non fondamentale (vedi il bellissimo Le Ali della Libertà dove l'amico del prot nel libro è irlandese nel film è un uomo di colore), la trama anche, ma spesso i tagli sono necessari o appesantirebbero il tutto. Insomma una regola non la trovo e ormai ho smesso di cercarla!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Marcela Serrano - Dieci Donne

Recensione di Maze Runner - Il Labirinto by James Dashner

Acquisti #2 - iTunes Store, I love you!