TAG - 5 COSE CHE NON SOPPORTO NEI LIBRI

Bentrovati.
Che youtube riempia le mie nottate è risaputo, ma che qualche volta trovo cose interessanti no.

Giusto qualche ora fa sono per caso finita in un video tag del canale 'Libridine73' trattante le cinque cose che non ci fa piacere riscontrare in un libro mentre lo si legge. Devo dire che ho trovato parecchio interessante l'argomento, ecco perchè ho deciso di proporvelo però scritto qui nel blog.

CINQUE COSE CHE NON SOPPORTO NEI LIBRI:

1. PERSONAGGI VISTI E STRA VISTI o meglio, letti e straletti: quei classici personaggi che nel corso della lettura della storia ce ne ricordano tanto un'altra (o forse troppo), facendoci pensare che quei caratteri provenienti da due mondi diversi siano stati separati alla nascita.
La ragazza sfigata, impacciata e che inciampa ovunque mette piede; nulla di nuovo, ma per lo meno evitiamo di copiare pari pari pensieri e scenari.

2. TRADUZIONI DEI TITOLI : potrei scrivere un post lungo cinquantamila caratteri se elencassi tutti quei libri che varcato il confine italiano hanno subito uno sconvolgimento del titolo... per non parlare di quando libro straniero, libro tradotto alla prima edizione, libro tradotto alla seconda edizione ed adattamento cinematografico hanno addirittura quattro titoli diversi. Voglio dire, giusto ieri sono venuta a conoscenza della ristampa di un libro che intendo comprare in italiano, ma quando sono andata nel sito della Feltrinelli o della Fnac e ho digitato il titolo della prima stampa mi sono ritrovata con aria nelle mani, niente di niente. Così documentandomi meglio ho scoperto che quel libro sarebbe uscito con un titolo completamente diverso; alchè mi sono chiesta: "ma a quale scopo?".
La domanda è rimasta priva di risposta.

3. SCRITTURA INFANTILE: e non parlo di Geronimo Stilton o della collana del Battello a Vapore. Intendo romanzi di successo che hanno venduto milioni di copie e tradotti in millemila lingue. Voglio dire, se scrivi una storia contenente un certo contenuto, di conseguenza devi essere in grado di adattarla in modo che sia leggibile per il target a cui è destinata. Ripetizioni di parole collocate a distanza di mezza riga, terminologia fin troppo colloquiale... insomma, comprati un dizionario dei sinonimi e dei contrari (e questo rivolto sia agli scrittori che ai traduttori).

4. SAGHE SCRITTE PERCHE' DIVENTASSERO TALI : spesso la cosa è ovvia. Primo libro mozza fiato, secondo bello, terzo carino ma forzato, quarto incomprensibile e senza senso logico, quinto (si spera l'ultimo) che nemmeno verrà letto.
Nel mio piccolo mondo di lettura questo punto mi è capitato solo una volta e -sarò sincera- con la saga di Twilight. Insomma, i primi tre libri posso anche accettarli ma senza dubbio l'ultimo poteva evitarselo; si, perchè non esiste che mi strutturi un racconto e poi arrivi alla scena più attesa della storia e, dopo aver fatto sopportare ai lettori tutte le seghe mentali dei protagonisti, la fai finire di merda (e scusate il termine, ma mi esce dal profondo).
Se scrivi un racconto che piace e su cui pensi di poter costruire una saga abbi la coscienza di fermarti al suo apice. Non continuarlo forzando la storia e i personaggi al suo interno.

5. RIFERIMENTI POCO CORRETTI: è il classico caso dell'avvocato che decide di scrivere un libro che ha come protagonista un operaio metalmeccanico, o allo stesso tempo uno scrittore dei nostri tempi che ambienta un racconto negli anni '20. Il risultato, in entrambi i casi, saranno storie prive di veridicità e senza riscontri con i fatti reali.
Secondo me oggnuno dovrebbe restare nel suo campo, a meno che non si cali nella parte del personaggio che sta scrivendo o si documenti entrando a contatto con la realtà che narra (o studiarsi un po' di storia, fare ricerche).



Direi che questi sono in assoluto le cinque cose che non sopporto nei libri che leggo. Ditemi quali sono le vostre! C I A O!

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